Aggiornamento della “Lista Rossa IUCN dei vertebrati italiani”

Iniziamo il tanto atteso 2023 con una breve riflessione sull’aggiornamento 2022della “Lista Rossa IUCN dei vertebrati italiani”, presentata qualche settimana fa dall’International Union for Conservation of Nature Italia (IUCN Italia). Questo aggiornamento, avvenuto a distanza di 10 anni dal precedente censimento, offre uno specifico punto di vista sulla fauna del nostro Paese. L’Italia si conferma uno scrigno di biodiversità per ricchezza di specie, i diversi ambienti italiani ospitano una fauna estremamente diversificata, tra le più varie d’Europa (circa il 10% della fauna italiana è endemica, vale a dire presente esclusivamente in Italia, basti pensare all’iconico orso marsicano (Ursus arctos marsicanus), al camoscio appenninico (Rupicapra pyrenaica ornata), alla salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata) o alle numerosissime sottospecie sarde di cui più volte abbiamo parlato qui su Animal Trip).

L’IUCN Italia spiega che la valutazione del rischio di estinzione è basata sulle categorie e i criteri della Red List IUCN e sulle Linee Guida per l’Applicazione delle Categorie e Criteri IUCN a livello regionale:

RE, Regionally Extinc, Estinto nella regione

CR Critically Endangered, Pericolo critico

EN, Endangered,  in Pericolo 

VU, Vulnerable, Vulnerabile

NT, Near Threatened, Quasi Minacciata

LC, Least Concern, Poca Preoccupazione

DD, Data deficient, Carenza di Dati

NE, non valutate

NA, non applicabili (specie aliene, introdotte, ecc)

Dalla Lista Rossa 2022 emerge che «le specie vertebratein pericolo critico (CR) sono in totale 40. Tra queste, quelle che si sono aggravate rispetto alla valutazione del 2013 sono: la savetta, il carpione del Garda, il temolo  adriatico, il geotritone del sarrabus, il mignattino comune e l’orecchione sardo.

Entrano nella valutazione di “pericolo critico” (prima assenti per carenza di dati o non valutati): lo squalo volpe, la trota mediterranea, il falco pescatore, il voltolino, la schiribilla.

Le specie classificate“in pericolo”  (EN)  sono 65».

I ricercatori che hanno lavorato alla redazione della “Lista Rossa IUCN di vertebrati italiani” (Carlo Rondinini, Alessia Battistoni e Corrado Teofili) ribadiscono infine il ruolo essenziale della “Lista Rossa IUCN”, ormai diventato uno degli strumenti essenziali per monitorare lo stato della biodiversità ed evidenziarne le criticità, affinché si possa intervenire in tempi utili.

Che dire? Speriamo che la situazione italiana, nonostante  i segnali non siano particolarmente incoraggianti, anche grazie alla  “Lista Rossa IUCN di vertebrati italiani” possa migliorare!  

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