Diari – A spasso nel Kruger: oltre ai big five… c’è di più

Con un’estensione di 350 km da nord a sud e 67 km da est a ovest, su di un’area di oltre 20.000 km², il Kruger National Park è il parco nazionale più grande del Sudafrica. In totale libertà vivono liberi nel parco non solo i celebri big five (leoni, leopardi, rinoceronti, bufali ed elefanti) ma anche altre 147 specie di mammiferi, 507 specie di uccelli, 114 specie di rettili, 49 specie di pesci, 34 specie di anfibi e 227 specie di farfalle, senza considerare naturalmente la ricca varietà della flora. Insomma, un’esperienza naturalistica con pochi eguali al mondo. Visitare e fotografare nel Kruger è qualcosa di indescrivibile a parole, soprattutto se si è disposti e lasciarsi affiancare da una guida esperta.

Da ormai diversi mesi noi di wildforever offriamo proprio questo itinerario per fotografi appassionati di natura. Quello che era solo uno splendido hobby si è trasformato in qualcosa di più e devo dire che ne vale sempre la pena. La prima volta sono partito senza particolari aspettative. Da profano del Sud e amante del grande Nord, se avessi dovuto scegliere avrei preferito la tundra alla savana, e invece… non mi rendevo conto di cosa mi aspettasse in Sud Africa.

Per esempio, in uno degli ultimi tour guidati, in un caldo pomeriggio di settembre, la fortuna ha voluto che ci imbattessimo in un grosso leopardo maschio a riposo all’ombra di un cespuglio, affacciato su di una pozza d’acqua. Ci sistemiamo con l’auto nella migliore posizione eattendiamo. Le ombre si allungano sempre più come cala la nostra euforia per la fantastica occasione che sembra sfumare. E’ quasi ora del tramonto, di rientrare, ma all’ultimo minuto, già col motore acceso, eccolo che si alza, si sgranchisce e inizia a camminare. Passo dopo passo partono le mitragliate di otturatori velocissimi, ma impassibile il grosso felino va puntando alla pozza per abbeverarsi e ancora più incredibilmente un cucciolo, probabilmente il figlio, lo raggiunge e lo imita in tutto quello che fa. Abbiamo vissuto una scena magnifica, sfruttando al massimo la situazione grazie anche alla competenza della guida che fino all’ultimo minuto ha atteso con noi calcolando i tempi per rientrare al campo.


Descriverlo non mi risulta per nulla semplice, la zona del Kruger N.P. è praticamente un parco giochi per tutti gli amanti degli animali. Si ha la possibilità di percorrere strade asfaltate o sterrate all’interno di un paradiso naturale, circondati in ogni dove da elefanti e da tantissimi altri erbivori come impala, zebre, giraffe, bufali, gnu, kudu… o dalla innumerevole avifauna, dai più piccoli e colorati uccellini, alle tantissime aquile e avvoltoi che ispezionano continuamente il terreno dall’alto delle cime degli alberi. Per me che sono appassionato di birdwatching è da giramento di testa!


Nelle pozze e nei fiumi che si trovano lungo le strade è davvero raro non imbattersi in attenti coccodrilli o in sonnacchiosi ippopotami. Per quanto riguarda il pezzo forte, i carnivori, non è difficile incontrarli ma bisogna essere attenti osservatori. Accade che ti avvertano di una leonessa di 150 kg a riposo a due metri dal tuo fuoristrada, ma tu non riesci proprio a vederla! Poi ecco che finalmente muove la coda e ti rendi conto che era davvero a due metri ma praticamente invisibile nell’erba.
Con un po’ di fortuna poi ti ritrovi a camminare insieme a leoni, ghepardi, leopardi e iene oppure trovi la strada sbarrata da un nutrito gruppetto di licaoni che occupano totalmente la carreggiata.
Succede anche di imbattersi in cruente predazioni, magari di leoni a giraffe o bufali, o attacchi di licaoni a giovani gnu, situazioni da adrenalina pura!


L’itinerario che scegliamo di solito prevede la sosta di più notti a Skukuza, uno dei campi all’interno del parco dove è possibile fermarsi a dormire ma che, come tutti i campi all’interno dei cancelli, ha un orario di chiusura che coincide col tramonto, per la sicurezza dei residenti. Skukuza è famosa per la grande quantità di predatori e per i suoi meravigliosi punti di osservazione lungo il fiume Sabie (l’area di Skukuza è anche tra le migliori per osservare i big five).


Il viaggio fotografico poi a seconda delle opportunità del momento può variare ma prosegue il più delle volte verso la regione di Berg-En-Dal. Da Berg-En-Dal, attraversando le famose strade che costeggiano il Crocodile River, si esplorano le aree di Crocodile e Lower Sabie. Durante i canonici 10 giorni, oltre ai safari veri e propri, ci si dedica anche a capanni fotografici su pozze d’acqua ricchissime di avifauna, con frequentissimi avvistamenti di molte specie famose: aquila pescatrice africana, falco giocoliere, aquila marziale, serpentario, spatola africana, gufo reale di Verreaux, bucorvo cafro, jacana africana… senza dimenticare le molteplici specie di martin pescatore e ghiandaie. Insomma se le emozioni che comunicano i big five sono forse insuperabili, anche per i birdwatchers il Kruger è un sogno ad occhi aperti!

Testo e foto di Alfonso Roberto Apicella

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