Diari – Il bramito del re del bosco

Diario degli avvistamenti di cervi nel Parco Pineta di Appiano Gentile-Tradate nel periodo degli amori

A seguito dell’interessantissima cronistoria degli avvistamenti di ungulati nel Parco Pineta pubblicata nei mesi scorsi sul nostro blog, abbiamo chiesto a Massimo Pizzetti di raccontarci ancora qualcosa, di parlarci in particolare dei cervi che ogni anno fortunatamente sembrano più numerosi anche qui nel varesotto. In particolare ci affascinava l’idea di seguirne gli sviluppi nel periodo del bramito, tra scontri, fughe e accoppiamenti. Massimo non si è fatto pregare e, giunto il momento, ancora una volta ha deciso di sfruttare la sua esperienza per appostarsi e godersi uno dei grandi spettacoli della natura. Ecco il racconto di questa esperienza!

Settembre: fine dell’estate, fine del caldo, fine delle zanzare, vento fresco sul mio viso… e soprattutto inizia il periodo riproduttivo del Cervus elaphus, il cervo rosso, re dei nostri boschi.

Avevo già scritto in merito ai cervi e agli altri ungulati di questo parco raccontando la “mia” storia , il girovagare sui sentieri dell’area protetta, le mie osservazioni faunistiche, il privilegio di essere stato fra i primi a studiare cervi e caprioli qui.

DSC03134Ora invece voglio soffermami in particolare sul periodo del bramito del cervo, la stagione degli amori. Già gli anni scorsi, specialmente l’ultimo, avevo osservato vari momenti interessanti. Quest’anno, con l’aumento della popolazione, in atto da tempo, coltivavo la segreta speranza di poter essere testimone di questo momento particolare nella vita di ogni cervo, che si ripete alla fine dell’estate, quando le giornate si accorciano e le ore di luce diminuiscono. E’ sempre così da tempo immemore, uguale e diverso ogni volta.

agosto 2017

Si inizia ben prima di settembre, bisogna capire dove si trovano le femmine, dove si stabilizzano e rimangono, questa particolare zona viene chiamata “campo degli amori”.

L’area viene frequentata dal gruppo di femmine con i propri piccoli ed un maschio dominante. Quest’ultimo, attraverso comportamenti ritualizzati che prevedono comunicazione visiva, olfattiva ed acustica, difende ed allontana altri maschi e quando una femmina è in estro si accoppia. Bisogna essere pronti per cogliere il momento, bisogna studiare il posto, individuare un nascondiglio per le osservazioni e per raccogliere dati senza disturbare gli animali, un lavoro certosino.

Per tutto il mese, un paio di volte alla settimana, ho trascorso le ultime ore prima del tramonto a capire dove le femmine si erano posizionate quest’anno. Stessa zona dell’anno prima? Le femmine tendono ad essere abitudinarie, la zona è buona, c’è acqua, che in questa estate torrida ha aiutato sicuramente, c’è cibo, c’è bosco per rifugiarsi durante il giorno, lontano dal disturbo umano e dalla sua “civiltà”.

Giro l’area prescelta, cerco segni di presenza del grosso cervide, ne trovo diversi. Sono di femmina, perfetto, mi apposto. Ho individuato dove potrebbero uscire per essere osservate, attendo mezz’ora…..eccole, almeno due femmine adulte con i lori piccoli.

Durante il mese vedrò anche altri esemplari del “gentil sesso”, hanno formato un branco interessante, almeno 5-6 esemplari, piccoli dell’anno compresi, e c’è con loro un giovane maschio, 9 punte, un bell’esemplare. Di solito in questo periodo i maschi sono ancora separati dalle femmine, qualche maschio molto giovane può stare con loro, ma questo individuo ha già 5-6 anni,  eppure è nel branco, si alimenta con loro, non ha ancora atteggiamenti da maschio nel periodo del bramito. Li vedo diverse volte, escono poco prima del tramonto a cibarsi.

Ci sono ottime premesse, tante femmine. Attireranno diversi maschi adulti, oltre all’esemplare già presente ?

3 settembre 2017

E’ il mese dei cervi, anche se di norma è ancora presto per osservare grossi maschi. Di solito solo verso la metà del mese iniziano a frequentare la zona delle femmine e a prendere possesso dell’harem difendendolo da altri maschi a colpi di bramito e non solo….

Oggi potrò, penso, vedere solo le femmine, forse il giovane maschio presente anche ad agosto… questo almeno sulla carta. Sulla carta perché’ in natura 1+1 non fa sempre 2, ogni anno è diverso e infatti alle ore 19.20 eccolo: un grosso maschio, 11 punte, imponente. Avrà allontanato l’altro maschio più giovane e di mole nettamente inferiore, infatti non si vede. Porta fuori le femmine che iniziano ad alimentarsi.

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Ha i tipici atteggiamenti del maschio dominate nel periodo del bramito….e siamo solo ad inizio settembre!!Segue le femmine, le controlla, raspa il terreno con zampe ed i palchi, le insegue, si esibisce nel Flehemn, arricciando il labbro superiore può intercettare attraverso l’organo di Jacobson le sostanza chimiche delle femmine che vanno in estro.Si avvicina in particolare ad una femmina adulta, ne sente da vicino l’odore, ne controlla lo stato… non è in estro. Rimane lì con loro ad alimentarsi ed a controllare il bell’harem che ha a disposizione.

Com’è possibile che siano già a questo punto, almeno 10 giorni prima del previsto? Che quest’estate torrida abbia avuto un impatto tale da far iniziare il tutto prima ?

Domande senza risposta. Vedremo nei prossimi giorni. Vado via molto soddisfatto, ma con un po’ di punti interrogativi. Dove è finito il giovane maschio, ad esempio? Arriveranno presto altri maschi a sfidare questo bell’esemplare?

9 settembre

Alba, anzi prima, è ancora buio. Dopo una settimana davanti al computer, fremevo di tornare nei boschi, dai miei cervi. L’aria fresca e umida, dopo che ha piovuto tutta notte, è un toccasana e le speranze sono alte dopo le osservazioni della settimana scorsa. Mi avvio verso il campo dell’avvistamento del 3 settembre.

Controllo con il binocolo, cercando di non fare il minimo rumore, i cervi potrebbero essere fuori, nel campo. Invece non vedo nulla, tutto calmo, silenzioso. Dopo un po’ scorgo delle stanghe muoversi nel campo. Binocolo in mano, osservo un maschio enorme, di stazza maggiore del precedente, 12 punte contro le 11 dell’esemplare visto domenica scorsa. Provo a fargli una foto, lo osservo mentre con aria sicura attraversa il campo, annusa l’aria e si dirige verso il bosco. Un nuovo dominante? Dalla conformazione del palco sembra l’esemplare che ha regnato su quest’area l’anno scorso. Se fosse davvero lui, sarei molto contento di rivederlo un anno dopo.

DSC03151Con molto attenzione mi dirigo verso il bosco accostando il campo, sperando che il maschio esca, invece nulla. Scendo lungo il sentiero, ma non si sentono né rumori né bramiti… solo le macchine passare lungo le strade. Il parco è circondato da diversi centri abitati ed il risveglio umano contrasta fortemente con il silenzio del bosco.

Lungo il sentiero che percorro, due femmine attraversano e si ritirano nel bosco, fantasmi alle prime luci del giorno. Sospetto che non sarà una giornata proficua e cosi è… Nessun altro avvistamento, mi limito ai segni di presenza tipici del periodo come i fregoni sugli alberi, ce ne sono ancora pochi, la situazione è tranquilla.

10 settembre

474Decido per un appostamento, sperando nella dea bendata, tanto benevola 7 giorni fa. Piove debolmente, mi incammino verso il nascondiglio, spero smetta presto. Anche coprendomi bene, non è piacevole la situazione meteo ed anche gli animali sono più elusivi con questo clima. Mi siedo ed attendo, ancora piove, cosa non si fa per passione! Dopo un’oretta in cui pioggia , vento e schiarite si sono alternate, una femmina di capriolo esce dal bosco dietro di me, sono scoperto in quel punto! Mi vede, ma non faccio movimenti bruschi. Ho la macchina fotografica sul cavalletto in direzione opposta, e se la prendo lei scappa. Non rischio, anche perché’ in questo periodo mi interessano i cervi. Lei si alimenta tranquillamente, ma tiene un occhio su di me, mi controlla e così io con lei. Dopo un po’ torna nel bosco. Aspetto i cervi, ma non escono. Troppo fortuna domenica scorsa? La dea bendata ha girato il suo sguardo da un’altra parte ? Arriva il buio, smonto il nascondiglio e mesto me ne vado, avevo molte speranze visto anche l’inizio di settembre, ma in questi ultimi due giorni poche osservazioni,  la pioggia e vento hanno un’influenza negativa sui movimenti degli animali. Andrà meglio le prossima volte, mi auguro.

17 settembre

Ho voglia, ho voglia di vederli dopo le poche osservazioni della scorsa settimana. So che hanno tagliato il mais intorno all’area, spero che questo non abbia disturbato troppo gli esemplari e non li abbia spinti a spostarsi, sarebbe davvero una cosa molto negativa per le osservazioni.

Mi incammino verso il nascondiglio, ormai la mia seconda casa, vedo impronte fresche, presumo di un maschio, che vanno in direzione della zona frequentata dalle femmine, buon segno.

La speranza aumenta, il meteo è favorevole, è sereno, c’è poco vento e a parte qualche cane e bimbo urlante nelle abitazioni vicine, non c’è disturbo. Mi apposto e attendo. Passano i minuti e non si muove foglia, sono davvero difficili questi animali, l’uomo li ha resi molto diffidenti e mi rendo conto che qui ogni singolo avvistamento è quasi un mezzo miracolo. Dopo due ore immobile ad osservare perdo la speranza, altro giornata no, si sono spostati? Lascio il posto con questo interrogativo…

21 settembre

Tardo pomeriggio, un bel sole bacia le mie gote, finalmente il clima sembra in miglioramento e decido di farmi una passeggiata per capire, dopo la scorsa giornata senza avvistamenti, se i cervi sono ancora in zona. Devo trovare tracce fresche di presenza… ed è così. Nelle pozze ci sono orme fresche, passaggi di animali in mezzo al bosco, ci sono, ci sono! Ora speriamo di vederli! Poco dopo nel  campo una figura si staglia sotto il sole, ancora alto, sta controllando il territorio, sta controllando l’arrivo di rivali, ma lui, il re, il nuovo maschio dominante è lì, fiero, possente, 12 punte , un esemplare stupendo.

DSC03158Bramisce, un po’ sommessamente a dire la verità, due volte, ma per me questo suono, anche se negli anni scorsi l’ho sentito in altre zone più potente, più dirompente e fragoroso, è di una dolcezza incredibile. Per la prima volta si sente bramire al parco pineta! Musica sublime, il più bel bramito mai udito! Il Parco Pineta ha un significato particolare e profondo per me, è speciale. Aver seguito questa popolazione fin dal loro arrivo anni fa,  rende emozionante ogni avvenimento.

Lo osservo con il binocolo, è lo stesso maschio visto nel campo il 9 settembre. Il maschio precedente con 11 punte è stato spodestato dal più grande rivale, ma soprattutto  sono sempre più convinto che sia  lo stesso maschio che ha “governato” questa stessa zona l’anno scorso.

Dopo un po’ , quando si accerta che nessun rivale è nelle vicinanze, torna nel bosco. Andrà a prendere le femmine per portarle nel campo ad alimentarsi? Io non ho fretta, li aspetto. E’ cosi infatti, escono tardi però, quando ormai c’è poca luce per una foto decente.

Il gruppo è al completo: femmine adulte e più giovani, piccoli dell’anno, si fermano a mangiare nel campo di mais tagliato nei giorni scorsi e dietro di loro il maschio le accompagna. Ha il controllo del suo harem, nessun maschio lo insidia, per ora… Arriveranno nei prossimi giorni altri pretendenti al suo trono?

23 settembre

Ancora buio, sveglia alle 05.30, colazione, ci si veste e via, mi aspettano i cervi, devo arrivare prima che albeggi per non disturbare gli esemplari che sono sicuro siano fuori nel campo. Arrivo e mi incammino, tutto intorno si sente l’odore tipico di questo periodo dei cervi in amore, il momento è arrivato!!!

DSC03172Mi sporgo ai lati del campo ed eccoli! Una femmina adulta attraversa il campo seguita dal maschio dominante, all’improvviso si blocca e guarda davanti a sé, bramisce. A 200 metri c’è un altro maschio. Lo osservo, più giovane, 5-6 anni, stazza inferiore, continua a girare seguendo il “profumo” della femmina, è intraprendente e punta verso di lei ed il maschio. C’è ancora poca luce, rimando le foto ed osservo con il binocolo. Il dominante bramisce, il giovane continua ad avanzare….poi uno sparo in lontananza, un altro!! No!!! Impreco!!! Nelle zone adiacenti al parco c’è aperta la caccia, questi spari spaventano i tre protagonisti ed infatti si dileguano nel bosco. Assurdo, tutto assurdo, osservazioni finite!!! Due colpi lontani fuori dal parco hanno interrotto un momento di vita selvatica di questi 3 esemplari. Che stress devono sopportare questi animali a causa nostra!!! Assurdo, assurdo, assurdo!!!

Provo a rimanere un altro po’, la speranza che si muovano ed escano ancora viene disintegrata dal rumore in lontananza di altri spari… capisco che è inutile restare, senza parole lascio il bosco ai suoi silenzi.

29 settembre

Ancora una sveglia molte presto, mi alzo perplesso e mi chiedo chi me lo faccia fare, ma la passione per questi animali è enorme e vale questi piccoli sacrifici.

Eccomi arrivato, mi accorgo che hanno tagliato il campo di soia dove uscivano i cervi lasciando solo un sottile striscia contigua al bosco. Non vedo cervi. Solo una volpe gironzola in cerca di prede, la mattina non inizia sotto il migliori auspici. Rimango adiacente al bosco a dopo un po’ sento rumori vicini, mi fermo, c’è una fitta vegetazione in quel punto, non riesco a vedere, ma sicuramente è qualche grosso animale. Credo possa essere un cervo, sento anche dei brontolii, che situazione curiosa! Dopo qualche secondo qualcosa si muove allontanandosi un po’ , è la cerva adulta, si ferma appena fuori dal bosco, a 20 metri da me, scatto una foto, ma sento ancora dei rumori dal bosco ed improvvisamente un colosso si posiziona davanti a me a 10 metri! E’ il maschio 12 punte signore dell’harem, così vicino incute timore.  Trattengo il respiro, faccio una foto, entrambi mi guardano e sembrano volermi dire “E’ un mese che ti vediamo girare qui, ma non sei stanco?” In effetti non hanno torto! Pian piano si ritirano nel bosco davanti a loro, testimone uditivo del loro amore? Rimango fermo ancora incredulo, il vento fresco mattutino mi dà una carezza, splendido momento!!!

Purtroppo il resto della mattina non produce altri avvistamenti, anzi c’è un silenzio assoluto, ho la sensazione che ormai i giochi siano fatti ma intendo venire ancora qualche altra volta, vediamo se è davvero così. Me ne vado entusiasta!

1 ottobre

Appostamento serale, ormai credo non ci sia più molto movimento, ma non si sa mai, nulla è scontato in natura e mi reco nel mio nascondiglio, la mia seconda casa in questo mese.

Non succede nulla per più di due ore, nessun rumore né bramito. Riesco a finire persino un libretto sul lupo, segno che i giochi d’amore dei cervi sono finiti. Ci si sta avviando al crepuscolo  quando dietro di me spunta un giovane maschio che attraversa il campo in direzione della zona dove sono usciti i cervi in questo periodo. E’ un giovane esemplare incontrato un paio di volte  in questo mese. Non ero mai riuscito a fotografarlo, di sicuro però non un degno rivale per il grosso maschio di 12 punte.

Entra nel bosco e dopo poco ne esce e torna da dove era venuto, confermandomi che non ci sono altri esemplari. Anzi, tornando  verso la macchina quando l’oscurità ha preso possesso della sera, vedo una femmina con il piccolo da soli dalla parte opposta…il periodo del bramito è davvero finito anche per quest’anno.

Conclusioni

Ho passato un intero mese fra i cervi, facendo diverse uscite ed appostandomi per osservali in questo momento particolare del loro ciclo annuale. Ci sono state tante prime volte: la prima volta che si è creato un harem di femmine composto da due adulte con i piccoli e giovani femmine, controllato all’inizio di settembre da un bel cervo maschio di 11 punte, spodestato pochi giorni dopo da un poderoso 12 punte di stazza maggiore che ha regnato fino alla fine del periodo. Il maschio 11 punte non si più visto, mentre un giovane esemplare di 5-6 anni ha stazionato in zona senza costituire un vero pericolo per il monarca con 12 punte.

DSC03157Per la prima volta si è sentito un maschio bramire all’interno del parco. Anche se la popolazione di cervi è cresciuta, non è ancora a livello di altre zone e la competizione fra grossi maschi è solo all’inizio, ma ogni anno aumenterà se ne avrà la possibilità..

Per la prima volta si è creato un campo degli amori, ad 8-10 anni dalla comparsa dei cervi all’interno del parco, e se, come succede in altre zone, gli animali non verranno troppo disturbati, ogni anno questa area potrebbe risultare favorevole agli amori dei cervi.

Una considerazione finale: questi animali devono sopportare un notevole disturbo antropico sotto varie forme che ne influenza l’attività ed i movimenti. Per questo ad esempio è più facile osservarli al crepuscolo che all’alba, caratteristica notata in tutti questi anni, ma, nonostante noi, si sono riprodotti e continueranno a farlo se gliene diamo la possibilità. La gestione del parco da un punto di vista faunistico dovrebbe  tenere in considerazione tanti fattori  e la decisione presa su un singolo animale potrebbe influenzare anche altri animali. Ci vuole accortezza e responsabilità per salvaguardare il patrimonio faunistico che negli ultimi anni è comparso qui. Auguriamoci che possa essere così.

Dedicato ai miei genitori, Valter e Vilma, ed a Cristina.

Testo e foto di Massimo Pizzetti

Foto di copertina Adobe Stock

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