Diari – Lapponia, what else?

Era da tempo che cercavo di “incastrare” tra i mille impegni un viaggio in Lapponia, in questo luogo magico e incredibilmente affascinante perché così lontano da tutto, e finalmente ci sono riuscito.

Mettendo alle spalle la paura del volo, ho preso i biglietti con largo anticipo e ho pagato un prezzo decente (sotto i 300 €). La compagnia aerea scelta è stata la Norwegian, ma alla vigilia del viaggio purtroppo è stato annullato il volo, costringendomi a ripiegare su un altro opzione che partiva alle 21.00 (spiego tutto meglio nel video).
Ma chi se ne frega, sono arrivato… Mi viene a prendere l’amico Andrea Goaskim Barghi (rileggete il suo bel diario sui lupi del grande Nord) che mi ospita nella sua abitazione, organizzata e strutturata per fotografi e appassionati di avventure.

I giorni si susseguono velocemente e ogni notte si spera sia quella giusta per fotografare la mitica aurora boreale. Purtroppo in 5 giorni l’unica cosa che non è mai mancata è stata la neve.
Il programma è fitto e fatto per accontentare tutti i tipi di viaggiatori (non solo fotografi). Ci siamo immersi in punta di piedi nella cultura Sami (gli indigeni del luogo) e la Sami dagli occhi di ghiaccio ci ha coccolati con caffe caldo nella tenda che utilizza durante la migrazione delle renne, ha scaldato i nostri cuori vicino al fuoco e ci ha dedicato tante altre attenzioni. Insomma… sì… mi sono commosso ed è riuscita a tirar fuori l’orso che è in me.
Gli altri giorni si sono susseguiti un po’ nella veranda fotografica, un po’ gironzolando tra le bianche distese alla ricerca delle alci, sempre con la speranza di catturare l’aurora boreale.

E poi tanto altro… sotto una tempesta di neve abbiamo attraversato un lago ghiacciato trainati da 12 splendidi cani, forse l’esperienza più particolare, dove il silenzio ti rapisce e tu sei da solo, piccolo, ospite della natura. Esaltati, euforici, insomma felici come bimbi piccoli, siamo rientrati verso casa, ma non prima di esserci fermati a bordo strada per scattare qualche foto a mamma alce e al suo “piccolo”.

Al penultimo giorno, sotto un bel sole, siamo stati a casa di un’altra Sami che ci ha preparato un pranzo tipico. Ospiti, abbiamo fatto onore alla mensa mangiando tutto.
Il giorno successivo siamo rientrati, ma un’ultima sorpresa ci aspettava. Mentre preparavamo le valigie, con i cuori pieni di gioia per le esperienze vissute, Sergio è uscito per fumare l’ennesima sigaretta e ha cominciato a gridare: “Ragazzi c’é l’aurora…”, uno spettacolo nello spettacolo.
Che altro dire? A 4 ore dal volo di rientro abbiamo completato il pacchetto con la mitica aurora boreale!


Ne è valsa la pena? Assolutamente sì.

Costoso? Se uno considerano tutti gli spostamenti, l’organizzazione e la disponibilità di Andrea e Veronica ASSOLUTAMENTE NO!

Periodo migliore? Marzo per l’aurora boreale, da luglio a settembre per animali e sole di mezzanotte.

Noi ci ritorniamo (stiamo preparando un gruppo per luglio, un posto ancora disponibile). E se avessi dei dubbi o delle domande, guarda i video caricati sul mio canale you tube, che spiegano meglio tutto,
https://www.youtube.com/channel/UCAOIzYbNXtNBBhoB_hfp9ww/playlists?view_as=subscriber oppure contattami!

Testo e foto di Gabriele Ferramola per Animal Trip

I miei riferimenti, oltre che sulla pagina Facebook Nomadi Fotografici:

web gabrieleferramola.it
instagram gabriele_ferramola_photo
you tube https://www.youtube.com/channel/UCAOIzYbNXtNBBhoB_hfp9ww?view_as=subscriber
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