Diari – Alla ricerca dei meravigliosi, sfuggenti lupi del Grande Nord

Andrea “Goaskim” Barghi è un noto fotografo del casentinese da sempre innamorato del “Grande Nord”. Ci ha inaspettatamente omaggiato con questo regalo: un breve racconto sulla sua ricerca del lupo nei selvaggi territori lapponi tra Norvegia, Finlandia e Svezia con la compagna Veronica Bernacchioni. Buona lettura!

web-15 Giugno 2004 - Primo sbadiglio di Gumpe505Carissimi amici naviganti,
inizio proprio con questa foto che mi ha fatto soffrire le cosiddette “pene dell’inferno”  (sto esagerando s’intende). La mia storia è questa.

Per circa 24 anni mi sono recato almeno due- tre volte all’anno nella penisola scandinava. Girovagavo per mesi, tra Norvegia, Svezia e Finlandia.
 In uno di questi vagabondaggi conobbi un nativo norvegese che mi indicò alcuni luoghi dove potevo riprendere lupi e orsi in totale libertà… certo non sarebbe stato facile, ma avrei avuto qualche possibilità. Il periodo migliore poteva essere maggio-giugno o settembre, optai per giugno.web-047210 - LismamyranEbbene, da quel momento, trascorsero vari anni (sedici precisamente) che andarono praticamente a vuoto! Si, facevo delle foto bellissime ad ambienti, laghi, montagne… ma del fantomatico lupo… neanche l’ombra. Avevo ormai deciso che il 2004 sarebbe stato l’ultimo della mia vana ricerca di questo stupendo mammifero, così, con Veronica, partimmo alla volta della Norvegia… precisamente nella zona in cui i tre stati scandinavi si incontrano. Restammo circa due mesi in questi fantastici luoghi e uno di questi lo dedicammo praticamente solo alla ricerca dei lupi.web-022279 - Inizio CacciaUna mattina di pioggia torrenziale, finalmente, lo vedemmo: un lupo che tranquillamente se ne stava seduto su di una collinetta ad ammirare il panorama. Sui monti c’era ancora la neve e, pur essendo giugno, stando fermi in un capannino di appena due metri per uno e mezzo faceva un po’ freddo ma la meravigliosa osservazione ci fece dimenticare il gelo e tutto il resto…  ci mettemmo a scrutarlo con il binocolo e ci accorgemmo che dietro di lui ce n’erano altri due!
  Iniziai a scattare fotografie con la Canon Eos 1V e l’indimenticabile pellicola per diapositive a colori Kodak E100SW… utilizzai molti rullini. Trascorremmo dieci giorni indimenticabili in quella zona dove spesso i lupi apparivano all’orizzonte;  un giorno sbucò dal fitto del bosco di betulle una mamma lupa con il suo cucciolo in bocca, evidentemente lo stava portando in un’altra tana, per lei più sicura. Inutile dire che eravamo al settimo cielo!web-Femmina con cucciolo 06-06-06Nella tarda mattinata del giorno dopo tornammo al camper dove la cuoca (Veronica) preparò un abbondante piatto di ravioli burro e salvia innaffiati con vino bianco “Pomino” della società vinicola “Marchesi dei Frescobaldi” della quale, in quel periodo, ero testimonial.web-058033 - Cielo stellato con AuroraDopo una sacrosanta dormita riprendemmo il cammino verso casa ansiosi di vedere le diapositive sviluppate e ricordarci così, per sempre, dei bei momenti trascorsi in quella terra selvaggia. Dopo questi incredibili incontri, inutile dirlo, quel 2004 non fu l’ultimo, quattro anni dopo infatti la Lapponia divenne la nostra seconda patria.

Andrea Barghi Goaskim per Diari di Viaggio

Foto e testo di Andrea Barghi – Facebookwww.andreabarghi.com

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