MARMOTTA Marmota Marmota – schede

_DSC9295La Marmota marmota è un tipico abitante delle praterie alpine; è un roditore dal corpo massiccio, può pesare dai 3 ai 6 kg con arti anteriori corti e muscolosi dotati di quattro unghie possenti che gli permettono di scavare lunghi tunnel dalle complesse ramificazioni in cui si rintana appena scorge un pericolo.

Appartiene all’ordine dei Roditori e alla famiglia degli Sciuridi insieme, tra gli altri, agli scoiattoli volanti, agli scoiattoli terricoli e arboricoli e ai cani della prateria.

Predata in particolar modo da volpi e grandi rapaci, la marmotta possiedono un’ottima vista ed un eccezionale udito, grazie ai quali appena rilevato un pericolo avvisa con il caratteristico fischio la comunità intera. E’ spesso facile avvistarla guardinga nei pressi della tana nella classica posizione eretta di vedetta.

E’ presente in tutto l’arco alpino, dai 1000 metri fino ai 3000 metri, dove predilige praterie disseminate di massi e pietre e pendii esposti a sud dove la persistenza della neve è minore.

Possiede una folta pelliccia che va dal grigio-bruno al giallo-ocra con testa e dorso più scuri e può arrivare ai 70 cm di lunghezza coda compresa.

Questo intelligente roditore si nutre di diverse specie erbacee, fiori, muschi, bacche e in alcuni casi non disdegna anche insetti. Le famiglie composte da madre padre e figli (ma spesso le famiglie si uniscono creando delle vere e proprie comunità) passano le giornate prima dell’inverno a nutrirsi per accumulare grassi per superare l’inverno che passano in ibernazione da ottobre a metà aprile. In questa fase di letargo la loro temperatura corporea si abbassa fino a 4 gradi e i battiti cardiaci scendono da 130 a 30 al minuto. Per la sopravvivenza invernale, soprattutto dei giovani, è fondamentale, oltre ad un buon rivestimento di materiale vegetale delle pareti della tana (nel periodo prossimo all’ibernazione l’attività di ricerca diventa frenetica infatti) ,anche l’appartenere ad una famiglia numerosa, infatti il contatto corporeo con altre marmotte è spesso decisivo nei periodi più rigidi dell’inverno.

Al termine del periodo invernale le marmotte si accoppiano e i piccoli (da 2 a 5) nascono nel mese di giugno.

Nel periodo estivo è facile avvistare nei dintorni delle tane intere famiglie nelle ore meno calde della giornata; giochi e combattimenti sono frequenti per questo animale dal sistema sociale molto complesso.

Nei sentieri di montagna molto battuti la marmotta si abitua relativamente alla presenza dell’uomo e nonostante nasca come animale diffidente e sfuggente, in alcuni casi, avvicinandosi con la dovuta cautela e attenzione, potrete osservarla a pochi metri mentre vi osserva con uno dei suoi occhi posti lateralmente al muso.

Se siete sul sentiero in compagnia del vostro cane ricordate però che la marmotta teme moltissimo il cane da pastore che cura gli animali al pascolo e non infrequentemente la preda, quindi non vi lascerà il tempo di avvicinarvi troppo: un fischio e tutti al sicuro un metro sottoterra!

Curiosità:

La marmotta non beve, ricava i liquidi direttamente alimentandosi dalle piante.

È uno dei roditori più longevi, può arrivare ai 18 anni di vita.

Pare che, nel sistema di comunicazione della marmotta, un unico fischio significhi “pericolo dall’alto” (l’aquila) mentre più fischi “pericolo dal basso” (volpi e uomini)

Hot Spot:

Praticamente ovunque sull’arco alpino e nell’appennino settentrionale. Nel resto dell’Europa la si può trovare anche nei Pirenei e in alcune zone dei Carpazi.

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