Orsi contro orsi. Chi è il più forte?

Pochi animali in natura sono iconici quanto l’orso, simbolo di forza, di potenza sessuale, di successo economico… Ma se tutti abbiamo negli occhi l’immagine dell’orso bruno o dell’orso polare, pochi conoscono le altre specie e sottospecie che vivono in tutto il mondo (e un tempo ce ne erano molte di più, i fossili e le testimonianze storiche dimostrano che un tempo esistevano centinaia di specie di orsi in tutti i continenti tranne l’Antartide e l’Australia). Oggi tuttavia possiamo parlare di sole 7 diverse specie di orso (8 se includiamo il particolarissimo orso labiato), molte di più naturalmente le sottospecie. Qual è la più forte? Qual è la più aggressiva?

Orso nero nordamericano (baribal) 

Un esemplare di baribal o orso nero americano in cattività

L’orso nero nordamericano (Ursus americanus) è l’orso più comune del Nord America. Attualmente sono stimati purtroppo meno di 800.000 esemplari nell’enorme area che va dal confine messicano alla Florida, al Canada e all’Alaska. Meno imponente del bruno, vive prevalentemente nei boschi ma sa adattarsi molto bene – è un eccezionale arrampicatore – e si nutre prevalentemente di frutta, noci e vegetazione. I maschi di orso nero raggiungono la piena taglia a circa 8 anni di età (oltre 300 kg), mentre le femmine si accoppiano e generano cuccioli a 5-7 anni di età. Le femmine sono di taglia inferiore. Il colore nero del nome non deve ingannare, perché il manto può assumere colorazioni molto differenti (fino al bianco dell’orso kermode (Ursus americanus kermodei) che vive nel Sud dell’Alaska e in British Colombia, il celeberrimo spirit bear, o al grigio bluastro degli esemplari della Baia dei Ghiacciai in Alaska). Non è un orso particolarmente aggressivo, pochi gli incidenti con umani segnalati.

Orso bruno

Un possente esemplare di kodiak, la sottospecie più grande di orso bruno

L’orso bruno (Ursus arctos) è diffuso con diverse sottospecie in un areale vastissimo, dagli Stati Uniti settentrionali al Canada occidentale, dall’Europa alla Russia e ad alcune zone dell’Asia. Di dimensioni eccezionali (sono stati rinvenuti esemplari maschi di oltre 700 kg), l’orso bruno è un onnivoro profondamente adattabile, ha bisogno di ampi spazi per muoversi e per questo gli incontri con l’uomo sono in aumento. Gli orsi bruni adulti non hanno timore di scontrarsi con altri predatori carnivori: possono competere da soli con branchi di lupi e grandi felini, scacciandoli spesso dalle prede che questi ultimi hanno ucciso, perché hanno forza e dimensioni tali da non essere predati. Tra le sottospecie americane non si possono non ricordare almeno l’orso grizzly (Ursus arctos horribilis), di taglia non enorme, raramente supera i 250 kg, ma dalla fama di grande aggressività, il bruno della Kamcatka (Ursus arctos beringianus) e l’enorme kodiak (Ursus arctos middendorfi, il più imponente). Tra le sottospecie europee, di taglia più modesta, il cantabriano (Ursus arctos pyrenaicus), lo straordinario endemismo centroitalico, il marsicano (Ursus arctos marsicanus), e l’orso bruno europeo (Ursus arctos arctos), che tendono a essere molto più piccoli, superando raramente i 250 chili. Questa è la specie di orso più imponente in assoluto, esistono segnalazioni di kodiak di 800 kg, e probabilmente il più forte.

Orso polare 

Un orso polare tra i ghiacci dell’Artico

Gli orsi bianchi polari (Ursus maritimus) sono tra gli orsi più grandi del mondo, i maschi adulti possono raggiungere gli 800 kg, condividono con i kodiak la mole maggiore tra gli ursidi. L’habitat di questa specie tanto celebre sono le terre artiche e il Mar glaciale artico, dove trovano le loro prede preferite, le foche. Gli orsi polari sono presenti in cinque nazioni: Stati Uniti in Alaska, Canada, Russia, Groenlandia e Norvegia nell’arcipelago delle Svalbard. Purtroppo l’orso bianco è in enorme difficoltà a causa del riscaldamento globale, dello scioglimento delle banchine e della diminuzione delle prede.

Orso nero asiatico

Un esemplare in cattività di orso tibetano, nel quale sono evidentissime le differenze rispetto alle altre specie

Gli orsi neri asiatici (Ursus thibetanus), detti anche himalayani, orsi della luna o dal collare, hanno una lunga pelliccia nera con una distinta macchia bianca sul petto e una pelliccia più lunga sulle spalle e sulla gola. Le orecchie sono relativamente grandi e di forma particolare (se avete visto il documentario La pantera delle nevi di Vincent Munier sapete di cosa parliamo). Hanno coda corta e gli adulti misurano 70-100 cm alla spalla e 120-190 cm di lunghezza. I maschi adulti pesano 60-200 kg, con un peso medio di circa 135 kg. Le femmine adulte pesano 40-125 kg, e quelle grandi fino a 140 kg. Gli orsi neri asiatici vivono in quasi tutti i Paesi dell’Asia orientale e meridionale. Onnivori, abili ad alzarsi sulle zampe posteriori, soffrono purtroppo la pressione antropica crescente e la tradizione della medicina orientale che attribuisce alla loro bile grandi poteri curativi (si stima una popolazione residua di non più di 50.000 individui).

Orso andino

Un esemplare adulto di orso andino in cattività

L’orso andino (Tremarctos ornatus), chiamato anche orso dagli occhiali, si trova solo sulle montagne delle Ande in Sud America. Questi orsi sono elencati tra le specie in pericolo e sono gli ultimi orsi dal muso corto rimasti. Si suppone che questo orso sia il più grande carnivoro terrestre sudamericano, anche se solo il 5% della sua dieta è costituito da carne. L’orso dagli occhiali è un orso di medie dimensioni con una pelliccia nerastra che può variare dal nero brillante al marrone scuro, fino ad arrivare a una tonalità rossastra, e di solito ha una marcatura beige sulla faccia e sulla parte superiore del petto. I maschi adulti possono pesare da 100 a 200 chilogrammi e le femmine solo da 35 a 82 chilogrammi.

Orso panda

L’iconico panda maggiore

Ebbene sì, anche il panda maggiore (Ailuropoda melanoleuca) è un urside, per quanto particolare. Raro, minacciato e protetto, il suo habitat è limitato alla Cina centro-meridionale, dove i grandi investimenti sono riusciti a limitare il declino della specie, anzi negli ultimi anni la situazione è decisamente migliorata. Secondo l’ultimo conteggio, ci sono oggi almeno 2000 panda che vivono in natura. Per molti decenni la precisa classificazione tassonomica del panda è stata oggetto di discussione, in quanto sia i panda giganti sia i panda rossi presentano al contempo caratteristiche appartenenti agli orsi e ai procioni. Oggi gli esami genetici hanno rivelato che i panda giganti sono veri e propri orsi, vicini agli orsi dagli occhiali (resta invece in discussione se i panda rossi vadano collocati tra gli ursidi oppure nella famiglia dei Procyonidae). A differenza degli altri orsi, i panda non vanno in letargo, ma si spostano ad altitudini più basse in inverno per riscaldarsi e ad altitudini più elevate e fresche in estate. Sono famosi per l’amore per il bambù e consumano fino a 20 chili di questa pianta ogni giorno.

Orso del sole 

Un esemplare di orso del sole in cattività

Conosciuto anche come orso del miele per il suo amore per il miele, l’orso del sole (Helarctos malayanus), vive nelle foreste pluviali dell’Asia Sud Orientale. È l’unico rappresentante del genere Helarctos. È il meno conosciuto e forse più raro di tutte le specie di orso. È anche il più piccolo orso vivente, con un peso che va dai 27 ai 50 kg (femmine) e dai 27 ai 65 kg (maschi) e una lunghezza che va dai 120 ai 150 cm. Ha un muso flessibile e lingua molto lunga, che è un adattamento per estrarre le termiti dai nidi. Inoltre, usa i canini affilati come strumenti per strappare le cortecce degli alberi e raggiungere gli insetti. Gli orsi del sole si trovano nel sud-est asiatico, in Cambogia, Cina, India, Brunei, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam e Myanmar. La popolazione è molto diminuita negli ultimi anni a causa della riduzione dell’habitat e della folle credenza della medicina tradizionale cinese che attribuisce poteri salutiferi alla bile di questi animali.

Orso labiato

Un orso labiato, riconoscibile anche dal muso molto allungato

L’orso labiato o orso giocoliere (Melursus ursinus) è un mammifero che vive in India, Sri Lanka e Nepal. La popolazione del Bangladesh è completamente estinta. L’orso giocoliere può vivere in diversi habitat come boschi tropicali umidi o secchi, praterie, nella macchia o nei pascoli erbosi. Evita di norma i luoghi frequentati dall’uomo. Si caratterizza per il pelo lungo, liscio e nero, molto diverso dalle altre specie di orsi. Ha il muso allungato con labbra prominenti e mobili. Può pesare fino a 180 kg. Prevalentemente frugivoro e insettivoro, le termiti costituiscono circa l’80% della loro alimentazione anche se nel periodo di maturazione della frutta sulle piante, quest’ultima diviene il principale alimento per questi orsi.

Malgrado il nome inglese di sloth bear («orso bradipo»), non si muove lentamente, ma come il bradipo si trova spesso appeso ai rami degli alberi a testa in giù. All’orso labiato è stato dato quel nome anche a causa della sua andatura ciondolante. Nonostante sia di dimensioni ridotte per un orso, l’orso labiato è estremamente potente e aggressivo, un avversario da non sottovalutare.

Testo: Prof. Gip Barbatus

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