Diari – Incontrare una monachella in Maremma

Torniamo ancora una volta in Maremma, con gli amici di Maremma Pro Natura OdV, e sempre per un incontro eccezionale (un altro! vi ricordate del piovanello violetto?). Questa volta Giancarlo Gabbrielli ci racconta di un casuale incontro con un Muscicapide molto particolare, la monachella del deserto. Amante delle steppe secche e sabbiose, del semideserto con cespugli sparsi o bassa vegetazione, la monachella del deserto è un migratore a corto raggio, in Italia migratrice e svernante irregolare (il suo areale di riferimento è il Nord Africa).

Ma cediamo la parola direttamente a Giancarlo: “Nel mio girovagare per le spiagge della costa maremmana mi sono imbattuto in questo grazioso uccelletto che a prima vista avevo individuato come culbianco. Dapprima si era posato su un tronco sulle dune e, sembrandomi abbastanza confidente, ho cercato di avvicinarlo lentamente con la tattica del “un due tre stella”. Quando si voltava dall’altra parte facevo qualche piccolo passo fino a portare il mio cannone da 600 mm a distanza adatta ad avere qualche buono scatto (senza arrecare naturalmente il minimo fastidio all’animale); poi è volato verso il mare facendosi avvicinare sempre e successivamente mi ha addirittura girato intorno come se fosse lui ad osservarmi. Questo mi ha permesso di scattare molte foto in varie posizioni.

Parlando poi con un amico più esperto di me ho scoperto di aver fotografato una rarità per le nostre parti e cioè una monachella del deserto, maschio, (Oenanthe deserti), dello stesso genere del culbianco (Oenanthe oenanthe) della famiglia dei Muscicapidi, che si differenzia da quest’ultimo soprattutto per la gola tutta nera. Davvero un incontro fortunato!”

Testo e foto di Giancarlo Gabbrielli, Maremma Pro Natura OdV

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