Continuiamo a seguire Alessandro nel suo lungo viaggio naturalistico in Oceania, con destinazione Cape Tribulation. Dopo la prima tappa in Queensland e la grande fuga in Tasmania, torniamo sul continente, tra parchi e città avveniristiche, cascate e draghi d’acqua
Ed eccoci qui, ancora in Australia, alla scoperta questa volta della costa est. Sarà solo la prima parte di un viaggio più articolato e partiremo da Brisbane, la capitale dello stato del Queensland.
Queensland e Western Australia sono gli stati più grandi del continente, in cui troviamo città con grattacieli dall’architettura avveniristica che convivono con l’incontaminato deserto. L’ Australia è questa, bastano poche ore di macchina per trovarsi nel cosi detto “outback”, letteralmente “lì fuori”. Eh sì perché la natura del deserto rende l’Australia un luogo unico al mondo. Quando pensiamo al deserto, pensiamo subito al Sahara, ma quello australiano è diverso, ne parleremo più avanti.

I draghi acquatici (in foto un Physignathus lesueurii) sono tra i protagonisti della fauna minore dell’Oceania
Spostiamoci lungo la costa, la parte più “verde” della mappa, dove i coloni inglesi sbarcarono per la prima volta: Sydney, forse la città simbolo dell’Australia, poi Melbourne, poi ancora la giovane Brisbane, la città che ho apprezzato maggiormente, bella senza ostentare l’opulenza delle due “capitali”.
Fun fact: Qual è la capitale amministrativa dell’Australia? Sydney? Sbagliato. Melbourne? Sbagliato di nuovo. La capitale è in realtà Canberra. La città fu costruita di proposito tra le due big cities per dare un taglio alla diatriba sorta tra Sydney e Melbourne su chi fosse la vera capitale. Per chiudere la questione fu addirittura istituito un nuovo stato l’ACT (Australian Capital Territory, il territorio della capitale australiana) in modo che risultasse totalmente autonoma.

Ma torniamo a noi parlando di natura, viaggi e fotografia. La zona di Brisbane è ricca di giganteschi parchi con animali esotici di ogni tipo. Basta spostarsi un po’ più a sud, quasi al confine con il Nuovo Galles del Sud, per visitare la Gold Coast e il Parco nazionale dello Springbrook, una zona ricca di cascate e boschi tropicali fittissimie, con fauna anch’essa tropicale, dai draghi d’acqua fino ai serpenti più belli e colorati. Molte le cascate, come le Twin Falls (cascate gemelle), il Natural Bridge e le Coomera Falls (talvolta, a fianco dei nomi inglesi, i cartelli indicano il nome aborigeno, intimamente connesso alla natura più segreta dei luoghi. Nonostante secoli di sforzi della cultura anglosassone di cancellare la cultura aborigena, ancora questa riaffiora e oggi viene tutelata più che in passato)
Per il viaggiatore, è straordinario osservare come il paesaggio e la fauna possano cambiare radicalmente in poche centinaia di chilometri: aree tropicali, umide e ricche di specie colorate, di spiagge da cartoline e palme. Basta percorrere poco più di 100km per gustarsi la Sunshine Coast, ricca di sole, lusso e bellezza abbacinante…. Good vibes.
Più a nord, a circa 50 minuti di macchina, troviamo Noosa: pace, ma anche divertimento, natura e surf, sembra che Noosa sia stata costruita appositamente per riunire le anime più diverse. Per chi non ami le discoteche, irresistibile risuona la musica del mare: basta uscire dal centro per trovarsi a Noosa head, dove è presente un percorso di trekking che porta a Hell’s Gate, il cancello del diavolo, una piccola porzione di costa che sembra convogliare su di sé le onde scatenando l’ira degli dei. Un posto favoloso e un trekking appagante… che deve essere affrontato con delle scarpe adatte e non, come fanno molti australiani, in infradito!

Qui è possibile avvistare in lontananza le megattere che migrano verso sud, in estate, e tantissime specie di tursiopi e tartarughe verdi australiane. La visita è emozionante, merita.
Ma fermiamoci qui per ora… il viaggio è solo all’inizio, percorreremo insieme 3000 km fino a Cape Tribulation. A presto!
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Testo e foto di Alessandro Tringale, biologo e fotografo naturalista
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